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Dal 1 luglio 2019 saranno in vigore i nuovi limiti di reddito per la corresponsione degli assegni familiari per il periodo 1 luglio 2019 – 30 giugno 2020.

Le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato devono essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica, al fine di garantire all’utenza il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurare una maggiore aderenza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

 

Ne consegue che le domande per la prestazione familiare sinora presentate dai lavoratori interessati ai propri datori di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16 cartaceo), devono essere presentate esclusivamente all’INPS in modalità telematica, anche tramite un Ente di Patronato.

In caso di variazione nella composizione del nucleo familiare (ad esempio un figlio che diventa maggiorenne e pertanto non fa più parte del nucleo familiare), o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve presentare, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi della procedura “ANF DIP”.

Sempre in modalità telematica, nei casi previsti (genitori non coniugati ecc.), il richiedente dovrà presentare apposita richiesta di autorizzazione preventiva per l’inserimento di familiari nel proprio nucleo. Solo dopo detta autorizzazione sarà possibile procedere con la richiesta telematica degli assegni per il periodo di spettanza delle somme. Il dipendente dovrà comunicare all’azienda la richiesta di prestazione effettuata e l’eventuale diniego ricevuto dall’Inps.

26/06/2019