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giipia0a021820131115Fare squadra aiuta a produrre e a esportare su larga scala. Lo dimostra la rete di imprese che in poco più di un anno ha riunito decine di caseifici locali per promuovere e vendere il Grana Padano Piacentino. Una realtà esemplare, che è stata presa come caso di studio all’interno di "Benefici e vantaggi del contratto di rete: casi di successo", workshop organizzato da Cna Piacenza insieme al consorzio Ecipar, ad Assoreti Pmi e al consorzio Esportatori Piacentini per far conoscere e presentare le potenzialità offerte dal contratto di rete per aiutare artigiani e piccoli e medi imprenditori a promuovere prodotti e servizi nei mercati esteri e per ridurre i costi del fare impresa. Tenuto ieri nella sede Cna di via Coppalati, il convegno ha visto la partecipazione di Eugenio Ferrari, Donato Nitti e Fabrizio Garaffa di Assoreti, di Silvia Lelli di Diemme Consulting e di Natalia Tacchini di Ecipar, che ha presentato i casi di studio emiliano romagnoli che hanno ottenuto risultati positivi.

«Uno di questi è appunto quello del Grana Padano Piacentino – ha spiegato la Tacchini – una rete di imprese creata apposta per esportare in più mercati un prodotto locale. I casi presi in esame oggi dimostrano che il contratto di rete è un modello che tutte, piccole e medie imprese, farebbero bene ad adottare.

Aggregando diverse aziende si può infatti raggiungere meglio e più in fretta un obiettivo comune come l’aumento dell’efficienza o l’esportare a prezzi competitivi, ottenendo inoltre dei vantaggi fiscali».

Libertà del 15/11/2013