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Incontro con il giudice Signaroldi che ha parlato dei pignoramenti

Tra i tanti problemi con cui sono quotidianamente alle prese gli artigiani, soprattutto in questo periodo di crisi economica, c’è anche quello relativo al recupero dei propri crediti vantati verso clienti per la produzione di beni o servizi. Un tema di scottante attualità affrontato e dibattuto ieri sera presso la Sede provinciale di Cna grazie alla qualificata presenza di Roberto Signaroldi, giudice del Tribunale di Piacenza assegnatario ruolo civile esecuzioni immobiliari. Coordinato dall’avvocato Carmelo Renato Lo Fermo, che ha sottolineato l’importanza per gli artigiani di agire tempestivamente per evitare che i crediti diventino obsoleti, l’incontro è stato introdotto dal presidente provinciale di Cna, Dario Costantini, che ha evidenziato come oltre il 60 per cento delle imprese artigiane abbia attualmente problemi nell’incassare e recuperare i propri crediti aziendali. La parola è quindi passata al giudice Signaroldi che oltre ad illustrare il privilegio spettante alle imprese artigiane ha spiegato al numeroso pubblico presente le modalità di avvio delle procedure esecutive.

«Per avviarle - ha spiegato - occorre un titolo esecutivo o l’emissione di un decreto ingiuntivo dell’autorità giudiziaria che permetta di agire per aggredire il patrimonio mobiliare del debitore inadempiente. Si possono seguire due strade: o l’apposizione di un vincolo sui beni pignorabili del debitore facendo ricorso all’Ufficiale Giudiziario e concedendo al creditore novanta giorni per decide-re l’assegnazione o la vendita dei beni, oppure effettuare un pignoramenti presso terzi, cioè presso eventuali creditori del debitore inadempiente».

Libertà del 05/12/2014